Inventare la Matematica – storie di matematiche e matematici è un podcast del laboratorio FDS, Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano, in collaborazione con Metid.
Le puntate sono dedicate a quattro figure della storia della matematica e della scienza: Emmy Noether, Émilie du Châtelet, Maria Gaetana Agnesi e Sofia Kovalevski. Attraverso le loro vicende vengono raccontati percorsi scientifici, risultati matematici e aspetti delle loro biografie.
Emmy Noether: «Emmy se ne infischia»
La prima puntata è dedicata a Emmy Noether, grande figura dell’algebra moderna. Donna ed ebrea nella Germania dell’inizio del Novecento, Noether trascorse gran parte della propria carriera in ruoli precari, arrivando a insegnare a volte quasi clandestinamente per aggirare i divieti che impedivano alle donne di insegnare all’università. Con l’avvento del nazismo fu costretta a fuggire dalla Germania. La sua opera ha lasciato un contributo fondamentale nel campo dell’algebra e i celebri “teoremi della Noether”, oggi considerati una pietra miliare della fisica teorica. La puntata ne racconta anche la grande passione per la scienza, la personalità solare e quella risata contagiosa che colpì i suoi contemporanei e continua a colpire l’immaginazione dei matematici e delle matematiche di oggi.
Autori: Monica Conti, Giulio Magli, Annalisa Panati.
Émilie du Châtelet: fisica e diamanti
La seconda puntata è dedicata a Gabrielle Émilie Le Tonnelier de Breteuil, marchesa du Châtelet (1706-1749), nota come Émilie du Châtelet. Fisica, matematica e letterata francese, femme de lumières e considerata uno degli ingegni del XVIII secolo, partecipò ai grandi dibattiti della propria epoca. Du Châtelet contribuì in modo determinante alla divulgazione della teoria della gravitazione di Newton e alla sua rielaborazione teorica, integrandola con il linguaggio matematico di Leibniz. Si interessò anche a problemi come la forma della Terra e il significato e il peso del calore e del fuoco. La sua vita si divise tra i doveri legati alla sua condizione aristocratica e la dedizione allo studio, tra la passione per il gioco d’azzardo e quella per il sapere. Fondamentale fu il rapporto con Voltaire, di cui fu il grande amore. Terminata la loro relazione passionale, il sodalizio intellettuale e la profonda amicizia continuarono fino alla morte di Émilie. Voltaire le rimase accanto anche durante il parto in tarda età che la condusse a una morte prematura.
Autori: Monica Conti, Giulio Magli, Annalisa Panati.
Parti recitate: Domenico Brunetto, Monica Conti.
Né brutta né bella: storia di Maria Gaetana Agnesi
La terza puntata è dedicata alla matematica milanese Maria Gaetana Agnesi (1718-1799). Primogenita di ventuno figli, nacque in una famiglia agiata ma non nobile. Lei e la sorella Maria Teresa, compositrice, mostrarono fin da piccole grandi capacità intellettuali, riconosciute e incoraggiate dal padre attraverso illustri precettori. Dopo lo studio di numerose lingue, Maria Gaetana si appassionò alla matematica e alle altre scienze. Il salotto di casa Agnesi divenne un circolo culturale ante litteram. Nel 1748 pubblicò la sua opera più importante, le Istituzioni Analitiche ad uso della Gioventù Italiana, scritte in italiano anziché in latino e dedicate all’imperatrice Maria Teresa d’Austria. Il volume affrontava il nascente calcolo differenziale e integrale e, in particolare, le equazioni differenziali. Ebbe un grande successo e fu tradotto in francese e inglese. Proprio dalla traduzione inglese deriva il famoso nome di “Strega della Agnesi” attribuito a una delle curve da lei studiate. Papa Benedetto XIV le offrì una cattedra all’Università di Bologna, ma Agnesi rifiutò e si ritirò dalla vita pubblica per dedicarsi alle opere di carità. Quando nel 1771 venne istituito a Milano il Pio Albergo Trivulzio, ne divenne direttrice e vi trascorse gli ultimi anni della sua vita.
Autori: Monica Conti, Maria Eugenia d’Acquino, Giulio Magli.
Parti recitate: Maria Eugenia d’Acquino.
Consulenza musicale: Carlo Centemeri.
La signora delle orbite: Katherine Johnosn
La quarta puntata è dedicata alla matematica statunitense Katherine Johnson (1918-2020), figura fondamentale nella storia dell’esplorazione spaziale americana.
Dotata di una straordinaria capacità di affrontare calcoli complessi, Johnson riuscì ad affermarsi come donna afroamericana nell’America segnata dalla segregazione razziale e dalle discriminazioni di genere. Entrata alla NASA negli anni in cui i calcolatori elettronici erano ancora agli inizi, contribuì in modo determinante allo sviluppo dei programmi spaziali statunitensi.
Il suo lavoro riguardò in particolare il calcolo delle traiettorie delle missioni spaziali, comprese quelle necessarie a garantire il rientro degli astronauti sulla Terra. La precisione e l’affidabilità dei suoi calcoli la resero una figura di riferimento in alcune delle tappe decisive della corsa allo spazio.
Negli ultimi anni della sua lunga vita ricevette numerosi riconoscimenti per il contributo dato alla scienza e all’esplorazione spaziale. Nel 2015 le fu conferita la Medaglia presidenziale della libertà, una delle più alte onorificenze civili degli Stati Uniti.
La puntata è arricchita dalla partecipazione di Amalia Ercoli Finzi, grande scienziata italiana conosciuta come la “signora delle orbite”, che accompagna il racconto del lavoro e dell’eredità scientifica di Katherine Johnson.
Con: Camilla Colombo e la partecipazione straordinaria di Amalia Ercoli Finzi.
Testi: Camilla Colombo, Monica Conti, Giulio Magli.
Sofia Kovalevski, una matematica rivoluzionaria
La quinta puntata è dedicata alla matematica russa Sofia Kovalevski (1850-1891), scrittrice e intellettuale, protagonista di una vita segnata dalla passione per la scienza e dalla lotta per l’accesso delle donne all’istruzione. Nella Russia zarista, dove le donne non potevano frequentare l’università, Sofia contrasse un matrimonio fittizio con Vladimir Kovalevskij per poter lasciare il Paese e studiare in Europa. In Germania incontrò Karl Weierstrass, che ne riconobbe il talento e accettò di seguirla privatamente. Ottenne poi il dottorato a Gottinga con lavori di grande rilievo, tra cui quello legato al celebre teorema di Cauchy-Kowalevski sulle equazioni differenziali alle derivate parziali. La sua vita intrecciò matematica, letteratura e politica. Vicina agli ambienti del nichilismo russo, fu anche autrice di opere letterarie e attraversò alcuni dei grandi fermenti culturali e politici dell’Ottocento europeo.
Nel 1883 iniziò la carriera accademica in Svezia. I suoi studi sul moto dei corpi rigidi portarono alla scoperta della cosiddetta “trottola di Kowalevski”, risultato che le valse nel 1888 il prestigioso Premio Bordin dell’Accademia delle Scienze di Parigi. Kovalevski morì prematuramente nel 1891, a soli 41 anni. La puntata ne restituisce il ritratto di una figura difficile da racchiudere in una sola definizione: grande matematica, scrittrice e intellettuale, capace di lasciare un segno profondo nella scienza e nella cultura del proprio tempo.
Il podcast è disponibile oltre che su Spotify anche sulle altre principali piattaforme: Spreaker, iHeartRadio, Amazon Music / Audible, Castbox, Deezer, Podcast Addict, Podchaser.
